Parco delle Statue (Memento)

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Dopo la Seconda Guerra Mondiale Budapest fu sotto l'occupazione sovietica e sfuggì al Comunismo solamente nel 1989, quando la “cortina di ferro” cadde in tutta Europa e la democrazia venne in gran parte ripristinata. Quando Budapest si trovava ancora sotto il regime comunista, vennero erette decine di statue in città, per celebrare Marx, Lenin ed Engels, come strumento di propaganda. Tutte le statue presentavano dimensioni monumentali, costruite in cemento, dall’aspetto severo.

Tra le ultime aggiunte quelle dei leader comunisti ungheresi Béla Kun e Árpád Szakasits, così come furono innalzati enormi monumenti allegorici, dedicati all'eroismo sovietico. Quando l'Unione Sovietica crollò nel 1989 e l'Ungheria cominciò a godere dell’indipendenza, questi simboli monolitici di anni di oppressione sono stati abbattuti e portati in un parco alla periferia sud-ovest della città, il Parco delle Statue o Memento. Rappresentano il terribile periodo del Comunismo e della Guerra Fredda con una vecchia Trabant e una statua semidistrutta di Lenin.

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Indirizzo: Memento Park, Budapest, Ungheria
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